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22/02/2017 | 16:17

Dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato le condanne per Sabrina, Cosima e Michele Misseri per l'omicidio della piccola Sarah Scazzi, parla Valentina In carcere ci sono due innocenti


Valentina Misseri


Dall'Italia. Tutta la famiglia Misseri si trova rinchiusa nel carcere di Taranto dopo la sentenza della Cassazione che ha scritto la parola fine sul delitto di Avetrana. A uccidere la piccola Sarah Scazzi, secondo la giustizia, sono state Sabrina e Cosima Serrano, condannate al carcere a vita. Michele Misseri si sarebbe occupato di nascondere, anzi sopprimere il cadavere della 15enne con l’aiuto del fratello, finito anche lui in manette.
 
 Valentina Misseri è l’unica a non essere stata mai accostata a quel terribile omicidio, consumato in un pomeriggio di agosto del 2010. «Solo perché quel maledetto giorno non ero ad Avetrana...» confessa in un’intervista. La più grande di casa Misseri sembra essere l’unica persona a credere alla versione del contadino di Avetrana che, fino alla fine, ha gridato di essere l’unico responsabile. «Non avrei mai permesso che mio padre scontasse una colpa non sua – ha raccontato – Mio padre fino a quel 26 agosto è stato un bravo padre. E nonostante quello che ha fatto gli voglio ancora bene perché capisco che ha dei problemi».  
  
Piange Valentina, convinta che sua madre e sua sorella siano vittime di un errore giudiziario e che i giudici abbiano soltanto accontentato l’opinione pubblica: «Basta farsi un giro sui social per capirlo» dice ribadendo che Cosima e Sabrina sono innocenti. L’intervista è rigorosamente scritta, nero su bianco.
  
Non vuole più farsi vedere in tv Valentina «Non voglio essere riconosciuta, anche la mia vita è stata stravolta da questa vicenda, non ho superato dei colloqui di lavoro, quando cammino per strada sono additata e insultata. Voglio essere dimenticata. Oggi la mia vita ha un unico scopo: salvare dall’ingiustizia mia sorella e mia madre». 




Autore: A cura della Redazione

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