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01/03/2017 | 17:28

Approvata la Legge che istituisce il 21 marzo la Giornata nazionale della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. Salvatore Capone, parlamentare Pd del Salento 'penso a chi ha perso la vita'.


L'Aula di Montecitorio sede della Camera dei Deputati


Dall'Italia. 418 voti a favore e nessun contrario. La Camera ha approvato in via definitiva la legge che istituisce Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Da oggi, il 21 marzo diventerà la data in cui tutta l'Italia si unirà contro l'illegalità e la criminalità organizzata.  
  
«L’approvazione testimonia la volontà delle Istituzioni di rendere patrimonio vivo e fecondo l’esempio di quanti sono caduti sotto i colpi della violenza mafiosa» – sottolinea in una nota Rosy Bindi, presidente della Commissione Antimafia che ha voluto ringraziare le famiglie che con grande dignità ci hanno insegnato a cercare con tenacia la verità, a non rimuovere la realtà, a non cadere nell’indifferenza. 
  
Salvatore Capone, parlamentare pd della Puglia definisce la legge, a prima firma Dirindin, «un tributo doveroso alle vittime innocenti di tutte le mafie e a chi, per impegno personale, politico, professionale, ha dedicato la propria vita – perdendola - a combattere la mafia».
  
Il pensiero del parlamentare del Partito Democratico va immediatamente a chi ha perduto la vita in nome della difesa dello Stato, della democrazia, della tutela del territorio. «Penso – si legge in una nota - ad Antonio Montinaro, capo della scorta di Giovanni Falcone, ma anche a Renata Fonte, al suo impegno per salvaguardare la bellezza della nostra terra tenendola al riparo da appetiti rapinosi. E a chi ogni giorno, e non mancano episodi recentissimi, è impegnato sul fronte del contrasto al crimine organizzato e alle infiltrazione mafiose nei terreni sani dell’economia e della società civile».
  
«Approvare la Legge e istituendo la Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia – conclude Salvatore Capone – significa rendere il doveroso tributo a tutti loro e parlare alle generazioni più giovani, perché con forza e determinazione si sentano impegnate sul terreno della democrazia e della difesa dello spazio pubblico».
  
Sarà il giorno della memoria ma anche quello dell’impegno, come suggerisce il nome. In occasione della ricorrenza, saranno organizzate manifestazioni pubbliche, cerimonie, concerti, momenti di riflessione. Per usare le parole di Don Ciotti, presidente dell’associazione Libera: «Fare memoria è un impegno, un dovere che sentiamo di dover rendere a quanti sono stati uccisi per mano delle mafie, un impegno verso i familiari delle vittime, verso la società tutta ma, prima ancora, verso le nostre coscienze di cittadini, di laici e di cristiani, di uomini e donne che vivono il proprio tempo senza rassegnazione».
  
Nella difficile partita contro le mafie, la sfida più importante è senza dubbio quella culturale. 




Autore: A cura della Redazione

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