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06/07/2017 | 11:16

Il velivolo precipita in mare a 500 metri dalla costa e si inabissa. Per due occupanti non c' stato nulla da fare. Difficili le operazioni di recupero ad opera dei sommozzatori. Lutto a Copertino.


I vigili del fuoco di Cagliari a Portoscuso


Dall'Italia. Un incidente si è verificato in Sardegna nella tarda mattinata di ieri, le cui operazioni di recupero ad opera dei sommozzatori si sono concluse nella tarda serata.

Un aereo ultraleggero è precipitato in mare a 500 metri dalla costa, nello specchio d’acqua di Punta Sant’Aliga. A bordo del velivolo un uomo e una donna: il maresciallo dell’aeronautica  militare Piero Capoccia, di 48 anni, e Maria Cristina Croccu di 41 anni.

Capoccia è di origini salentine, precisamente di Copertino,  ed era in servizio alla base di Decimomannu, in provincia di Cagliari. La sua collega, invece, era di Pabillonis, provincia di Cagliari.

Il mezzo, decollato dal campo volo di Ussana, per cause ancora da accertare, ha perso quota, inabissandosi in mare nella tarda mattinata di ieri. L’allarme è stato lanciato da alcuni pescatori che erano in zona ed hanno assistito alla terribile perdita di quota da parte del mezzo.

Difficili sono state le operazioni di recupero da parte della Guardia Costiera di Portoscuso, con il supporto dei sommozzatori dell’Arma di Cagliari, con quelli dei Vigili del Fuoco. Il velivolo è stato recuperato soltanto intorno alle 23 di ieri sera, poichè la zona non è facile da raggiungere.

Capoccia viveva da diversi anni in Sardegna con la famiglia, ma mai aveva interrotto il suo legame con la Terra d'orgine dove ancora vivono amici e parenti, sconvolti per la notizia che velocemente ha macinato i chilometri di distanza.

Un altro figlio del Salento, quindi, muore. Nei giorni in cui il territorio piange altre vittime della strada.




Autore: A cura della Redazione

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