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06/03/2017 | 18:44

Il 73enne di Ponte Lambro proseguirą nel suo ruolo di numero uno della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Ha avuto la meglio sul Presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi. Nelle votazioni l'U.S. Lecce rappresentata dall'Amministratore Delegato.


Carlo Tavecchio


Dall'Italia. Non è che ci fossero tanti dubbi, ma forse la rielezione è stata un po’ più in salita di quanto auspicato.
  
Carlo Tavecchio, 72enne di Ponte Labro, questo pomeriggio è stato rieletto Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio che guiderà fino al 2020. L’ex numero uno della Lega Nazionale Dilettanti ha avuto la meglio sul competitor Andrea Abodi, Presidente della Lega di Serie B.
  
Tavecchio è stato eletto, al terzo scrutinio, con il 54,03% delle preferenze contro il 45,97% dell’antagonista.
  
Sono state chiamate al voto le società: 20 di Serie A, 22 Serie B e le 60 di Lega Pro. Per le altre componenti i delegati sono stati  90 dalla Lega Dilettanti, 52 calciatori, 26 allenatori e 9 arbitri, per un totale di 279 elettori.
  
Ad appoggiare la candidatura del primo la Serie A; la Lega Nazionale Dilettanti, gli allenatori e gli arbitri. Il secondo, invece, ha potuto contare su alcune società del Massimo Campionato, i votanti del Campionato cadetto, la Lega Pro e i calciatori.
  
A rappresentare l’U.S. Lecce in seno all’assemblea elettiva l’amministratore delegato di “Via Colonnello Costadura”, Alessandro Adamo.
  
“Il Lecce Calcio, come le altre compagini della Lega Pro, ha sostenuto la candidatura di Andrea Abodi, ma ciò non mi esime dal fare i più sentiti auguri di buon lavoro a Carlo Tavecchio che adesso sarà il presidente di tutti”, ha affermato Adamo poco dopo lo spoglio.
  
“A ogni modo siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto dal nostro candidato. Penso che la differenza l’abbia fatta la Lega Nazionale Dilettanti che da sola rappresenta il 34% dei voti.
  
Il mio auspicio è quello che ci sia una maggiore attenzione nei confronti della Lega Pro, attenzione che in questi anni è un po’ mancata. È necessario salvaguardare maggiormente i diritti di quei club che rispettano le regole finanziarie e penso che la nostra categoria debba essere riformata. Ritengo che la direzione potrebbe essere quella di partire dalla riduzione dei club, creando due soli gironi da 20 squadre, anche all’insegna del fatto che dall’anno prossimo entreranno in vigore alcuni parametri finanziari che si dovranno rispettare. Solo così si potrà garantire maggiore qualità alla categoria”.




Saverio Sticchi Damiani e Alessandro Adamo
Autore: Luigi Taurino

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