Sei in » Politica
13/09/2017 | 13:00

Una sinergia tra due ministeri che intende mettere al centro il 'turista come viaggiatore'. Nel 2016, in Italia, il numero di viaggiatori Ŕ stato di oltre 66 milioni. Sul piano, interviene Paolo Pagliaro, dell'Ufficio Nazionale di Presidenza di Forza Italia.


Franceschini e Delrio illustrano 'Viaggiare Italia' (ph. tratta da www.mit.gov.it)


Dall'Italia. Accrescere l'accessibilità ai siti turistici; valorizzare le infrastrutture di trasporto come elemento di offerta turistica; digitalizzare l'industria del turismo a partire dalla mobilità; promuovere modelli di mobilità turistica sostenibili e sicuri. Sono questi i quattro obiettivi di "Viaggiare in Italia" – riportati sul sito ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Traporti (www.mit.gov.it ) – il primo piano per la mobilità turistica nato dalla collaborazione tra il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) e quello dei Beni e Attività Culturali e del Turismo (Mibact), presentato questa mattina dai ministri Graziano Delrio e Dario Franceschini. La sinergia tra i due ministeri intende mettere al centro ‘il turista come viaggiatore’. Alcuni dati significativi: nel 2016 il turismo ha contribuito per l’11,1% sul PIL nazionale con oltre 168 miliardi di euro. In Italia nel 2016 il numero di viaggiatori è stato di oltre 66 milioni, con un aumento di oltre 8 milioni di viaggiatori in più rispetto al 2015. Non accadeva dal 2010. I turisti hanno generato una spesa di oltre 45 miliardi di euro sul territorio nazionale.

Il settore turistico è prioritario nella pianificazione delle infrastrutture del Paese” ha dichiarato il Ministro Graziano Delrio. “Infatti – ha proseguito – il documento di indirizzo strategico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, “Connettere l’Italia”, allegato al Documento di Economia e Finanza 2017 che individua 108 opere prioritarie, identifica per la prima volta i poli turistici quali asset strategici per lo sviluppo del Paese, al pari delle città e dei poli manifatturieri industriali. Il Piano straordinario presentato oggi inaugura un percorso specifico per approfondire questo lavoro insieme alle Regioni” ha concluso il ministro Delrio”.

Il Piano Strategico del Turismo – dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini – identifica nella mobilità una delle priorità per lo sviluppo del turismo diffuso nel nostro territorio. Il settore è in forte crescita, come dimostrano i dati del primo semestre e di questa estate, e va accompagnato da una corretta pianificazione degli investimenti infrastrutturali per governare lo sviluppo del settore nel modo più armonioso possibile. Con il “Connettere l’Italia” il governo dimostra di credere fermamente nella cultura e nel turismo come asset fondamentali per lo sviluppo economico e sociale del Paese”.

Il Piano disegna, sostanzialmente, un modello di accessibilità basato sulle “porte di accesso al Paese” – porti, aeroporti e stazioni ferroviarie – particolarmente rilevanti per il turismo in termini di arrivi internazionali e restituisce, per la prima volta, una mappa unitaria che sovrappone le reti di mobilità e l'offerta di turismo. Al pari dell'infrastruttura fisica, anche l'infrastruttura digitale è considerata in modo sistematico come elemento determinante per garantire la qualità dell'offerta di mobilità turistica.

Siamo alle soliteafferma Paolo Pagliaro dell’Ufficio Nazionale di Presidenza di Forza Italia – a primo acchito ci si accorge che dei 108 progetti in programma non ci sono investimenti prioritari per il Salento. Per questi governi dalla visione limitata si arriva in Puglia e ci si ferma a Bari, non riescono proprio a capire che il Salento non è la Puglia e non si può continuare a raggiungerlo con mezzi di fortuna nel 2017. Questa è una nuova pietra tombale, altri cinque anni di inferno, con il Salento difficile da raggiungere e da vivere”.

Come si fa a non prevedere progetti prioritari per una terra che sta diventando sempre di più la periferia d’Italia nonostante sia una meta turistica affermata?”, si domanda Pagliaro. “Tra interventi su strade, ferrovie, porti, aeroporti, trasporto rapido e di massa, c’è solo un riferimento ad una ciclovia dell’Acquedotto che parte da Capo Sele in Campania e arriva fino a Villa Castelli e potrebbe anche arrivare a Santa Maria di Leuca, solo questo è previsto per il Salento nello specifico dell’allegato Infrastrutture al Def del 2016 e del 2017”.




Autore: A cura della Redazione

0 commenti inseriti
Hai gradito l'articolo? Commentalo! |