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08/05/2017 | 09:24

Il Governatore Michele Emiliano ha incontrato il premier Gentiloni a margine dell'assemblea del Partito Democratico, ma non avrebbe ricevuto buone notizie: il Presidente del Consiglio non ha in programma alcun incontro con Serravezza e le istituzioni del territorio


Michele Emiliano


Dall'Italia. La famiglia dell’oncologo salentino, Giuseppe Serravezza che ha ripreso lo sciopero della sete interrotto per appena 24ore ha lanciato un accorato appello alla politica locale e nazionale per ‘convincerla’ a riaprire il dialogo sul progetto della Trasn Adriatic Pipeline che ha deciso di far approdare il gasdotto a San Foca e non altrove: «Qui c'è un uomo che rischia la vita per dare voce ad un territorio intero che vuol decidere il proprio futuro - si legge -  Quando un cittadino, 94 sindaci e un intero territorio alzano la voce, voi politici avete il dovere di chinare il capo ed ascoltare. Ignorare il grido di dolore di questa terra, non vi porterà lontano».
  
Le condizioni di salute del responsabile scientifico della Lilt di Lecce preoccupano. Provato nel fisico da undici giorni di digiuno formazo, il dottor Serravezza testardamente ha promesso che andrà avanti fino a quando il premier Paolo Gentiloni non ascolterà le ragioni sue e di una terra che non vuole il ‘tubicino del gas’, come lo da definito Matteo Renzi. Ma questo colloquio per trovare una soluzione condivisa rischia di non arrivare mai.  
  
Almeno per il momento nell’agenda del Presidente del Consiglio non è stato fissato nessun incontro con il dottor Serravezza. Le paure di questi giorni rischiano di diventare certezze se fossero confermate le indiscrezioni giunte da Roma: sembra, infatti, che il governatore pugliese Michele Emiliano abbia incontrato il premier Gentiloni, a margine dell’assemblea del Partito Democratico che ha proclamato Matteo Renzi come segretario del partito, dopo la schiacciante vittoria delle primarie del 30 aprile. Insomma, Gentiloni avrebbe comunicato di non avere in programma alcun ‘dialogo’ né con Serravezza né con le istituzioni locali.
  
In più occasioni il presidente Emiliano si era fatto portavoce della battaglia intrapresa dall’oncologo Salentino, ma i tentativi si sono conclusi con un nulla di fatto. Ora non resta che aspettare la prossima mossa: se a questo punto i Sindaci si daranno appuntamento per una grande mobilitazione sotto palazzo Chigi come promesso nell’abbraccio all’oncologo, il giorno in cui lasciò l’ospedale di Casarano.  




Autore: A cura della Redazione

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