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28/07/2017 | 17:34

Finisce con una violenta aggressione contro tre deputati del Partito Democratico la protesta dei NO Vax che, da questa mattina, presidiano Montecitorio. Tra i politici minacciati e insultati c'Ŕ anche Salvatore Capone.


Uno striscione dei No Vax


Dall'Italia. Per qualcuno è come tornare indietro nel tempo, fare un passo del passato. Per altri, invece, una decisione “indispensabile” per rispondere all’allarmante calo delle vaccinazioni in Italia. Per altri, una soluzione sbagliata, perché non si può superare la paura dei vaccini, imponendoli. Dopo 18 anni, tornano ad essere obbligatori, così come previsto dal decreto Lorenzin sul quale il Governo ha chiesto e ottenuto la fiducia alla Camera. Mentre in aula si votava, fuori Montecitorio andava in scena la protesta dei No Vax, che si sono dati appuntamento per rivendicare ‘il diritto’ di poter scegliere. «Sulla pelle di mio figlio nulla è obbligatorio» hanno urlato. Ad un certo punto però, la “contrarietà” ha preso una piega inaspettata. Ed è accaduto quando tre deputati del Pd hanno lasciato il Palazzo nel cuore della Capitale.
  
Elisa Mariano, Ludovico Vico e il salentino Salvatore Capone sono stati insultati e aggrediti dai manifestanti e tacciati come «Assassini». Si sono dovuti rifugiare in macchina, ma non è bastato. L’auto è stata presa a calci e pugni, fino a quando non è intervenuta la Digos che li ‘ha messi in salvo’ e ha evitato che la situazione degenerasse.
  
Una disavventura durata diversi minuti che ha indignato tutti, politici e non. «Follia pura» ha definita l’ex premier e segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi. Gli fa eco la VM Teresa Bellanova, componente Segreteria nazionale Pd che lo definisce un «gesto inaccettabile, vergognoso e indegno, che non si giustifica in alcun modo».
  
«Si può non essere d’accordo, si può democraticamente e civilmente protestare» continua la Bellanova che ma voluto manifestare solidarietà ai deputati minacciati «per aver scelto di proteggere e tutelare tutti i bambini e le bambine italiane, approvando la legge che rende obbligatoria la vaccinazione». Di una cosa la Viceministra è certa: «non si può assolutamente utilizzare la violenza per esprimere il proprio punto di vista».
  
Da settembre cambia tutto: a scuola si andrà vaccinati, ma chi si oppone promette già battaglia.  




Autore: A cura della Redazione

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